Non capita spesso di incontrare un genetista di fama internazionale per poter affrontare importanti riflessioni, perché no, anche sul diabete. Rolf Marschalek, tedesco di Germania, non perde occasione per trascorrere le sue vacanze in sardegna, a Calasetta dove ha acquistato una casa a pochi passi da mare. E’uno scienziato di fama internazionale che ha identificato una mutazione delle leucemie acute causate dalla traslocazione (spostamento) del gene MLL, situato sul crimosoma 11, in altri cromosomi, che causa un tipo di leucemia molto aggressiva. Le sue ricerche hanno fatto in modo che questo tipo di leucemia fosse identificata più facilmente. Gestisce un centro diagnostico operativo in tutto il mondo, chiamato "DCAL"; oggi impegnato per creare un farmaco capace di curare la leucemia linfatica acuta. 

 
Durante la pandemia, Marschalek ha messo la sua esperienza e le sue competenze al servizio della ricerca sul SarsCov2  scoprendo la causa che ha portato agli eventi tromboembolici nei vaccini con adenovirus avvalorendo la tesi che il problema dipende da un errore della proteina Spike. “I coaguli di sangue e le trombosi che si sono verificate in alcuni rari casi con i vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson potrebbero essere correlati ai vettori di adenovirus che entrambi utilizzano per fornire le istruzioni genetiche per la proteina spike di Sars-Cov-2 nel corpo.
 
Il vaccino, spiega, Marschalek, rilascia una sequenza del Dna che serve a produrre la proteina del Sars-Cov-2 nel nucleo della cellula e non nella parte esterna (citoplasma), come fanno invece quelli a mRna. Una volta dentro una parte di questo Dna si 'rompe, e i frammenti vengono espulsi dal nucleo finendo nel sangue e provocando i coaguli”. Grazie agli studi di Marschalek si è giunti alla conclusione che si possono cambiare le sequenze che codificano la proteina spike per prevenire le reazioni indesiderate. “Non avevo alternative - spiega - dovevo dedicarmi alla ricerca sul Covid, un dovere che mi permetteva anche di poter uscire da casa durante il look down”. 
 
- Parliamo di diabete. Perché le persone con diabete devono fare il vaccino? “Tutti devono fare il vaccino - sottolinea Marsachalek - ancora di più lo raccomandiamo a chi soffre di patologie croniche, e su tutte, il diabete è una malattia importante che ha dimostrato di colpire determinati organi con effetti devastanti.
Il Covid colpisce in generale l’organismo e quando trova un organismo debole, inevitabilmente la fa da padrone. Per cercare una motivazione valida sarebbe sufficiente fare un confronto tra i primi mesi di covid e i risultati nefasti con migliaia di morti in tutte le parti del mondo e oggi dove, grazie al vaccino abbiamo effetti meno devastanti da parte del Covid. Chi non riesce a superarlo in genere è chi non è coperto da vaccino o soffre di importanti patologie”.
 
- Lei è un genetista, cosa pensa del diabete e soprattutto c’è la possibilità che la cura definitiva arrivi presto? “Mi piacerebbe tanto dare un messaggio positivo ma non posso fare a meno di essere realista - dice Rolf Marsachalek - il pancreas è un organo difficilissimo, piccolo ma fondamentale proprio per l’equilibrio di tante cose, fra queste, appunto, le beta cellule.
Vedo i colleghi che si stanno dedicando alla ricerca sul diabete particolarmente impegnati e per quanto possa essere difficile lavorare sulla ricerca sul pancreas, ogni piccolo risultato, è un grande risultato. C’è un concetto che va detto per ogni settore e cioè l’evoluzione tecnologica di questi ultimi decenni. Mai avremo potuto immaginare di sviluppare una soluzione per questa pandemia che invece è arrivata anche a breve dstanza di tempo. Anche sul diabete e per il diabete mi sento di dire che trovare l’attimo giusto o la risposta giusta a determinati tentativi, potrebbe arrivare anche da un momento all’altro.
 
La cosa importante per noi che studiamo questa materia è appunto il fatto che ci siano persone come noi che si stanno dedicando alla ricerca sul diabete, al pancreas e alla sua reazione ai tentativi che si fanno per superare il problema”.
 
Parole di speranza abbastanza realistiche di un genetista esperto di leucemia, prestato al superamento de covid e con un occhio di speranza rivolto al diabete.