salute

L’inizio di un nuovo anno si inaugura spesso con la lista di buoni propositi, che mai come in questo periodo dovrebbero essere polarizzati al mantenimento di un buono stato di salute. “E la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) – afferma il professor Giorgio Sesti, presidente della SIMI – vuole dare il proprio contributo alla salute dei cittadini di tutte le età, offrendo qualche suggerimento sui punti da inserire nella lista”. 

Poca prevenzione e forti differenze regionali, costiprivati a carico del cittadino, assistenza a scuolatrascurata. Tecnologie e farmaci innovativi ancora poco utilizzati.

Poca prevenzione e forti differenze regionali, costi privati a carico del cittadino, assistenza a scuola trascurata. Tecnologie e farmaci innovativi ancora poco utilizzati.

funzione renale

Risultati promettenti nel preservare la funzione renale e rallentamento del declino del tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR), indipendentemente dallo stato renale al basale dell’inibitore SGLT2 ertugliflozin in  pazienti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica.

Nuove linee guida diabete di tipo 2

L’Istituto Superiore di Sanità ha appena dato il semaforo verde alla pubblicazione delle  linee guida della Società Italiana di Diabetologia (SID) e dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD)sulla “ Terapia del diabete di tipo 2 ” , all’interno del Sistema Nazionale delle Linee Guida (SNLG).

Neuropatia centrale

Uno studio eseguito in Cina ha valutato la relazione fra la presenza di diabete di tipo 2 da una parte e, dall’altra, i danni ai nervi del sistema nervoso periferico e le disfunzioni del sistema nervoso centrale. I risultati hanno dimostrato che chi ha neuropatie periferiche ha una probabilità maggiore di presentare anche alterazioni delle funzioni cognitive e che l’individuazione di alterazioni dell’olfatto permette una diagnosi precoce di tali disfunzioni.

ricerca
 
I ricercatori dell'Università di Newcastle in Australia hanno sviluppato il primo test della saliva per misurare la glicemia  nei pazienti diabetici , che potrebbe essere disponibile al pubblico nel 2023 e che potrebbe evitare alle  persone con il diabete di pungersi il dito  una o più volte al giorno.

Alimenti ed indice glicemico

L’indice glicemico di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di quell’alimento.

L’indice è espresso in termini percentuali rispetto alla velocità con cui la glicemia aumenta in seguito all’assunzione di un alimento di riferimento (che ha indice glicemico 100): un indice glicemico di 50 vuol dire che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è pari alla metà di quella dell’alimento di riferimento.