FAND promuove la Campagna nazionale di screening sulla retinopatia diabetica “Apri gli occhi sul diabete”, che prevede visite oculistiche gratuite su prenotazione dedicate ai pazienti diabetici che non si siano sottoposti  a visite specialistiche oculistiche da tempo.

Sono oltre settanta le firme di accademici, scienziati, medici, ricercatori italiani, esperti a favore della pace nelle città dell’Ucraina, raccolte da Health City Institute, il think tank impegnato nella promozione della salute nelle città, partner del progetto internazionale Cities Changing Diabetes, che vede protagonista anche Kiev.

Pesa sull’aumento dell’infertilità maschile anche la pandemia che ha frenato visite e ricorso ai centri PMA: sono 1.300 i bimbi in meno nati nel 2020 da procedure assistite a più basso grado di tecnologia. Rivolgersi con fiducia all’andrologo può invertire la rotta.

Lo chiedono le società scientifiche e le associazioni dei pazienti al Governo e al Coni con una lettera aperta indirizzata ai Ministri degli Interni, Luciana Lamorgese, della Difesa, Lorenzo Guerini, della Giustizia, Marta Cartabia, della Salute, Roberto Speranza, nonché al Sottosegretario di Stato con delega allo Sport Valentina Vezzali, ai Presidenti dell’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete, Roberto Pella e Daniela Sbrollini, e al Presidente Coni, Giovanni Malagò.

L’istituto superiore di sanità dà il proprio assenso alla pubblicazione delle nuove linee guida sulla terapia del diabete mellito di tipo uno, sviluppate da Amd (associazione medici diabetologi) Sid (società italiana di diabetologia) e Siedp (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica). 

Quando piangi, in genere, il trucco si rovina. Succede anche a “makeup delight” al secolo Giuliana Arcarese,  Blogger , Make-up artist , influencer gettonatissima su instagram dove è seguita da migliaia di follower e su youtube dove registra milioni di visualizzazioni.

Le avevano detto che non poteva fare la capostazione perché diabetica. La puntuale reazione della ragazza, Chiara, è stata quella di rivolgersi al giudice che le ha dato ragione. Si tratta di condotta di natura discriminatoria.