Neuropatia centrale

Uno studio eseguito in Cina ha valutato la relazione fra la presenza di diabete di tipo 2 da una parte e, dall’altra, i danni ai nervi del sistema nervoso periferico e le disfunzioni del sistema nervoso centrale. I risultati hanno dimostrato che chi ha neuropatie periferiche ha una probabilità maggiore di presentare anche alterazioni delle funzioni cognitive e che l’individuazione di alterazioni dell’olfatto permette una diagnosi precoce di tali disfunzioni.

Alimenti ed indice glicemico

L’indice glicemico di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di quell’alimento.

L’indice è espresso in termini percentuali rispetto alla velocità con cui la glicemia aumenta in seguito all’assunzione di un alimento di riferimento (che ha indice glicemico 100): un indice glicemico di 50 vuol dire che l’alimento innalza la glicemia con una velocità che è pari alla metà di quella dell’alimento di riferimento.

efficacia farmaco

 Gli studi hanno riportato una maggiore efficacia di iGlarLixi nel ridurre l’emoglobina glicata (HbA1c) rispetto a quella garantita singolarmente dalle due componenti. La combinazione a rapporto fisso (FRC) ha dimostrato di contenere l’aumento del peso che invece si osserva con la terapia insulinica da sola o associata ad insulina rapida e di evitare un incremento degli episodi ipoglicemici, due aspetti che spesso favoriscono l’abbandono della terapia.

cereali, pane,carboidrati

 

Introduzione
 
Il calcolo dei carboidrati è un metodo di pianificazione del pasto che consente al paziente maggiore flessibilità e autonomia nella gestione della dieta. Esso si basa  sulla conta della quantità totale dei carboidrati consumati ai pasti o con gli spuntini.
Diabete 1 Alimentazione

La dieta per il diabete mellito tipo 1 è un aspetto molto importante per la prevenzione delle complicanze croniche dovute all'iperglicemia.

L'impennata glicemica dovrebbe essere, come nei soggetti sani, solo postprandiale. Tuttavia, se l'insulina è assente o insufficiente, la condizione di iperglicemia si protrae nel tempo, causando vari danni a: occhi, reni, sistema nervoso, sistema cardiovascolare e sistema neurovegetativo.

La Regione Veneto finanzia la ricerca in favore del diabete. Un progetto presentato dall’Azienda Ospedaliera di Padova, da sempre all’avanguardia nel panorama della ricerca internazionale sul diabete e denominato “Progetto Veneto per la terapia cellulare” e che di fatto porta avanti le linee guida già dettate dall’Ospedale San Raffaele di Milano, è stato illustrato alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin dal Professor Paolo Rigotti, direttore dell’Unità Operativa Complessa di trapianto rene-pancreas e dalla Professoressa Lucrezia Furian entrambi impegnati nella ricerca e che stanno a capo di un gruppo interdisciplinare di giovani ricercatori.

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